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Storia della sua scoperta ai giorni nostri

La prima esplorazione della Grotta Gigante, allora anche conosciuta come “Riesen Grotte”, di cui si ha notizia certa, è di Antonio Federico Linder nel 1840, finalizzata alla ricerca del Timavo sotterraneo, per l’approvvigionamento idrico di Trieste, anche se dei reperti archeologici indicano che la Grotta Gigante fu sicuramente visitata fin dalla sua remota preistoria. La cavità venne esplorata negli anni successivi, prima dall’ispettore dei civici pompieri, Giovanni Sigon, audace precursore della speleologia triestina, poi da alcuni ingegneri addetti alla costruzione della ferrovia che collegava Trieste a Vienna, ma purtroppo in entrambi i casi non si hanno notizie precise.

Appena nel 1890, dopo aver individuato un secondo ingresso, ancor oggi percorribile solamente da speleologi, venne intrapresa da parte del Club Turisti Triestini l’esplorazione completa della grotta, mentre il suo rilievo venne effettuato appena 1897 da un altro grande speleologo dell’epoca, Giovanni Andrea Perko, che compilò anche un primo importante studio di rilevamenti archeologici.

Il Perko per le sue conoscenze e capacità esplorativa, divenne in seguito il Direttore delle Grotte di Postumia. Il Club Turisti Triestini, visto il notevole interesse per la cavità da parte di persone estranee alla speleologia, prese in considerazione la possibilità di ricavarne un profitto agevolando, con opportuni lavori, la discesa e la visita al pubblico della Grotta Gigante.

Nel 1905, attraverso una terza, più comoda apertura, vennero iniziati i lavori per la realizzazione di rampe di scale che dall’ingresso portavano al fondo della caverna.Il 15 luglio del 1908 la Grotta Gigante fu solennemente aperta al pubblico, illuminata da migliaia di candele, fanali ad acetilene e fiaccole, mentre dalla volta venne calato un gigantesco lampadario a 100 fiamme, il tutto accompagnato dalla musica della banda cittadina, che suonò un brano del “Sigfrido”. La Grotta Gigante in seguito non ebbe mai un ruolo importante per le visite turistiche essendo in parte oscurata dalla relativamente vicina presenza delle Grotte di San Canziano o del Timavo e delle celebri Grotte di Postumia.

 

Dopo la Grande Guerra con il passaggio della Venezia Giulia all’Italia, nel 1922 la proprietà della Grotta Gigante passò alla Società Alpina delle Giulie, divenuta nel frattempo Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano.Nel periodo tre le “due guerre” per le stesse ragioni su esposte, la Grotta Gigante mantenne la sua terza posizione rispetto a San Canziano e Postumia.

La Società Alpina delle Giulie con la sua Commissione Grotte, sempre nel 1922 ottenne in proprietà anche le “Grotte del Timavo a San Canziano “ e su questo imponente e meraviglioso sistema sotterraneo percorso dalle acque del mitico Fiume Timavo, impegnò tutte le sue risorse.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale con la perdita di quasi tutta la Venezia Giulia, rimase in territorio italiano la sola Grotta Gigante.A partire dal 1949 la Commissione Grotte “Eugenio Boegan” della Società Alpina delle Giulie, con un lungo e faticoso lavoro promozionale portò la Grotta Gigante nel ruolo della più importante cavità turistica del nordest italiano.

 

Dal 1957 la Grotta Gigante ebbe il suo impianto elettrico che svelò finalmente nuove prospettive e particolari della sua immensa volta che prima erano celati dalla penombra creata dalle scarse luci ad acetilene che venivano usate per la sua “illuminazione”. A partire dal 1970, con un costante contributo della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, venne realizzato un grandioso progetto, per la costruzione del sentiero di uscita lungo la parete di fondo, la galleria artificiale e l’Ingresso Alto. Recentemente sono stati costruiti dei nuovi edifici per la recettività dei turisti, locali per la cassa e servizi, nonché un nuovo Museo di Speleologia (in allestimento).
Iscritta all’AGTI – Associazione Grotte Turistiche Italiane ed all’ISCA – International Show Cave Association.
Dal 1995 iscritta nel guinnes dei primati coma cavità turistica più grande del mondo.
Coordinate ingresso (Stazione Meteorologica):45° 42’ 31,6” N – 13° 45’ 53,8” E Gr.
Quota ingresso: 275 m s.l.m.

www.boegan.it