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La stazione meteorologica di Borgo Grotta Gigante
All’interno del comprensorio turistico della Grotta Gigante sorge la stazione Meteorologica dell’omonimo Borgo, di proprietà della Commissione Grotte “E.Boegan”. La strumentazione, installata nel 1966, è ufficialmente attiva dall’1 gennaio del 1967.
Caratteristica fondamentale della stazione è quella di mantenere attiva ancora oggi la parte strumentale meccanica tradizionale, fattore fondamentale per una continuità delle serie storiche raccolte fino ad oggi.
Alla strumentazione esistente è stata da poco affiancata una stazione meteorologica elettronica di nuova generazione con trasmissione dei dati via gprs e visualizzazione degli stessi in tempo reale sul web e su megaschermo all’interno della sala del Museo annesso al centro visite. (link ancora da definire).
Tale implementazione è stata resa possibile grazie ad una convenzione scientifica instaurata con l’Osservatorio Meteorologico dell’ARPA-FVG in seno al progetto ADRIAMET correlato ai progetti METEORISK e FORALPS . Il sito meteorologico di Borgo Grotta Gigante entra così ufficialmente a far parte anche della rete meteorologica regionale del Friuli Venezia Giulia, e si inserisce nella rete Europea transfrontaliera volta al monitoraggio e alla raccolta dati per la prevenzione dei fenomeni di “Local Severe Weather” e per lo studio delle dinamiche atmosferiche nella Regione Alpina. In seno a queste collaborazioni si è da poco concluso uno studio condotto dal CNR di Trieste volto a caratterizzare la climatologia delle zone costiere del Friuli Venezia Giulia, e l’archivio dati della stazione è stato messo a disposizione per questa ricerca. L’iniziativa, finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Tramite il progetto ADRIAMET del PIC Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, ha permesso di aggiornare il trentennio climatico di riferimento per diversi parametri meteorologici.
E’ attiva invece già da diversi anni una collaborazione scientifica con l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche per la gestione della strumentazione, la raccolta e l’archiviazione dei dati e per la stesura del bollettino che è pubblicato annualmente come supplemento della rivista scientifica “Atti e Memorie della CGEB”.
Dal 2005 il sito ospita inoltre una stazione termo-pluviometrica per conto del Servizio Idraulica della Direzione Centrale dell’Ambiente della Regione FVG (ex Istituto idrografico e mareografico nazionale).
La recente ristrutturazione del centro visite della Grotta Gigante ha dotato la stazione meteorologica di una “sala meteo”, locale dedicato alla sistemazione dei supporti hardware e delle centraline di acquisizione, oltre che dell’intero archivio cartaceo dei dati storici.
Con i suoi 40 anni di attività ininterrotta, sempre nello stesso sito, e con i costanti e scrupolosi controlli di taratura a cui viene sottoposta la strumentazione, il sito di Borgo Grotta Gigante vanta una caratterizzazione climatica molto affidabile grazie ad una ottima qualità dei dati raccolti. Tutti questi elementi concorrono a far si che Borgo Grotta Gigante possa essere ritenuto un eccellente sito meteorologico di riferimento per monitorare in maniera oggettiva gli effetti di un eventuale cambiamento climatico di natura antropica, oltre che a caratterizzare in maniera univoca la climatologia della zona mediana del Carso triestino.
Storicamente la stazione era sorta con l’intento di fornire dei dati di confronto a quelli rilevati dalle già esistenti stazioni meteorologiche ipogee collocate all’interno della stessa Grotta Gigante e della vicina grotta sperimentale C. Doria, che funzionarono rispettivamente dal 1950 al 1955 e dal 1957 al 1972 (All’interno della Grotta Gigante dati pluviometrici di stillicidio e temperatura sono stati rilevati, non sempre con continuità, fino agli anni ‘80).
L’installazione della stazione fu merito di Tullio Tommasini, grande speleologo ed allora uno dei massimi esperti nel campo della meteorologia ipogea, e di Fabio Forti, per molti anni presidente della S.A.G. e tra i più illustri studiosi del fenomeno carsico. All’impianto della stazione contribuirono, inoltre, il Centro Studi per la Geografia Fisica dell’Università di Padova ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche con parte della strumentazione, mentre il Prof. Silvio Polli (eminente scienziato triestino attivo nelle scienze geofisiche presso l’allora Istituto Sperimentale Talassografico di Trieste, ora ISMAR-CNR) si occupò nei primi anni dell’analisi dei dati e della loro raccolta nei primi numeri del bollettino. Dalla fine degli anni ’70 la stazione fu affidata ad un socio della CGEB, Fulvio Gasparo, che ne tenne la direzione fino al 1998, affiancato nel suo lavoro prima da Roberto Zorzenon (storico appassionato e meteorofilo triestino) e poi da Renato R. Colucci.
Dal 1998 la completa conduzione della stazione e la redazione del bollettino annuale sono affidate a Renato R. Colucci che ha notevolmente ampliato i contenuti di quest’ultimo ed ha creato le premesse per lo sviluppo scientifico che ha subito la stazione negli ultimi anni.
Attualmente, oltre a quelle già citate, la stazione di Borgo Grotta Gigante ha sviluppato una attiva collaborazione divulgativo-scientifica con l’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia . Grazie a questo la CGEB è ufficialmente impegnata nel “progetto Carsiana” per uno studio microclimatico delle doline e dei pozzi carsici. Dettagli e approfondimenti in merito a questo progetto sono consultabili sul sito dell’UMFVG. |